Acido folico, folati e 5-MTHF: cosa sapere prima di una gravidanza

Quando si parla di gravidanza, uno dei primi nutrienti che viene nominato è l’acido folico. È una raccomandazione molto conosciuta, ma spesso resta una domanda: acido folico e folati sono la stessa cosa?

La risposta è: sono collegati, ma non identici.

I folati sono forme naturali della vitamina B9 presenti in alcuni alimenti, come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, agrumi e uova. L’acido folico, invece, è la forma sintetica della vitamina B9 utilizzata negli integratori e negli alimenti fortificati. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che l’acido folico è riconosciuto come essenziale nella prevenzione di alcune malformazioni congenite, in particolare quelle del tubo neurale.

Perché l’acido folico è importante prima della gravidanza

Il punto più importante è il “quando”.

L’acido folico è particolarmente utile prima del concepimento e nelle primissime settimane di gravidanza, quando molte donne potrebbero non sapere ancora di essere incinte.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’assunzione quotidiana di 0,4 mg di acido folico da quando la coppia inizia a pensare a una gravidanza fino alla fine del terzo mese protegge il bambino da gravi malformazioni congenite, come i difetti di chiusura del tubo neurale.

Anche il Ministero della Salute sottolinea che, quando si programma una gravidanza, una dieta ricca di folati è importante, ma non sempre sufficiente a coprire il fabbisogno: per questo viene raccomandata l’integrazione con acido folico secondo indicazione medica.

Folati naturali: dove si trovano

I folati sono presenti naturalmente in diversi alimenti. Tra le fonti principali troviamo:

  • verdure a foglia verde;
  • broccoli, asparagi e lattuga;
  • legumi;
  • kiwi, fragole e arance;
  • frutta secca;
  • uova e alcuni formaggi.

Un’alimentazione varia ed equilibrata può contribuire all’apporto di folati. Tuttavia, nella fase preconcezionale e nei primi mesi di gravidanza, la sola alimentazione potrebbe non essere sufficiente per raggiungere il fabbisogno raccomandato.

5-MTHF: la forma attiva dei folati

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di 5-MTHF, cioè 5-metiltetraidrofolato. Si tratta di una forma attiva dei folati, disponibile anche in alcuni integratori.

Il tema è diventato molto discusso soprattutto in relazione al gene MTHFR, coinvolto nel metabolismo dei folati e dell’omocisteina.

È importante però fare chiarezza: il 5-MTHF non va comunicato come “migliore per tutti” o come scelta automatica. Secondo il National Institutes of Health, integratori contenenti 5-MTHF sono disponibili e, per alcune persone, possono essere utili; tuttavia, il loro impiego va valutato nel contesto clinico individuale.

MTHFR: cosa significa davvero

Il gene MTHFR codifica un enzima coinvolto nel metabolismo dei folati. Alcune varianti genetiche, come C677T o A1298C, possono modificare in parte l’efficienza di questo processo.

Negli ultimi anni, però, intorno al tema MTHFR si è creata molta confusione. Il CDC chiarisce che avere una variante comune del gene MTHFR non significa dover evitare l’acido folico. Le persone con varianti MTHFR possono comunque processare le diverse forme di folato, incluso l’acido folico, e l’acido folico resta la forma con evidenza dimostrata nella prevenzione dei difetti del tubo neurale.

Per questo motivo, eventuali approfondimenti su MTHFR devono essere valutati dal medico o dallo specialista, soprattutto in presenza di storia clinica specifica, alterazioni dell’omocisteina o percorsi preconcezionali particolari.

Omocisteina: il collegamento da non ignorare

L’omocisteina è un aminoacido presente nel sangue. Il suo metabolismo dipende anche da folati, vitamina B12 e vitamina B6. Quando questi nutrienti sono carenti, i livelli di omocisteina possono aumentare.

Per questo, in alcuni casi, il medico può richiedere esami come:

  • folati;
  • vitamina B12;
  • vitamina B6;
  • omocisteina;
  • eventuali approfondimenti genetici, quando indicati.

Questi esami non servono a “prevedere” una gravidanza, ma possono aiutare a valutare alcuni aspetti del metabolismo vitaminico e del quadro preconcezionale.

Un controllo consapevole prima di iniziare

Programmare una gravidanza significa anche prendersi il tempo per conoscere meglio il proprio stato di salute.

Acido folico, folati, 5-MTHF, MTHFR e omocisteina sono termini che spesso vengono usati insieme, ma non devono generare confusione o allarmismo. Il punto di partenza resta sempre una valutazione personalizzata, costruita insieme al medico o al ginecologo.

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